In Italia, dal 19 settembre 2005, è attivo un meccanismo di incentivazione per la produzione di energia elettrica mediante impianti fotovoltaici, definito “Conto Energia”.
Di recente sono state introdotte radicali modifiche allo schema originario, queste sono descritte nel DM del 19 Febbraio 2007.
A differenza del passato, in cui l’incentivazione avveniva tramite assegnazione di somme a fondo perduto (in conto capitale), grazie alle quali il privato poteva limitare il capitale investito, il meccanismo del Nuovo Conto Energia è assimilabile ad un finanziamento in Conto Esercizio.
Il principio che regge questo nuovo meccanismo consiste nell’incentivazione dell’energia prodotta misurata in chilowatt/ora (kWh) e non nell’investimento necessario per ottenerla. Il privato proprietario dell’impianto percepisce somme in modo continuativo, con cadenza tipicamente mensile, per i primi 20 anni di vita dell’impianto.
La copertura finanziaria dell’incentivo è garantita da un prelievo tariffario obbligatorio (cod. A3), a sostegno delle fonti rinnovabili di energia, presente dal 1991 su tutte le bollette dell’energia elettrica di tutti gli operatori elettrici italiani. L’ente predisposto ad erogare questo incentivo è il GSE ( Gestore dei Servizi Elettrici) e la tariffa incentivante può essere concessa a tutti gli impianti fotovoltaici connessi alla rete elettrica nazionale o alle piccole reti rurali.
|